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Il ‘Manifesto dell’Aperitivo all’Italiana’

La prima edizione di ‘World Aperitivo Day’ , la giornata mondiale dedicata a uno dei più antichi e iconici rituali dell’italianità, il momento dell’Aperitivo, con un proprio manifesto e decalogo della sua versione originale Italian Style ha avuto un suo successo incoraggiante prima della stagione estiva.

L’evento istituzionale dedicato al progetto ideato da MWW Group, fondato da Federico Gordini che negli ultimi anni ha realizzato alcuni dei più importanti e innovativi format dedicati alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano, dalla Milano Food Week alla Milano Wine Week, ha dato appuntamento alla stagione successiva (tenere monitorato su www.aperitivofestival.com).

Questa potente rivoluzione istituzionale che conferisce alla italianità enogastronomica un codice preciso a livello mondiale, è stata introdotta da alcuni chef e bartender di tendenza, come Viviana Varese, Andrea Berton, Andrea Canzian e Filippo Sisti.

Sarà inteso come Aperitivo, quello consumato fuori oppure consumato in casa, nel bar o locale di tendenza come nel ristorante pre-cena, se assume connotati comuni che lo circoscrivono e caratterizzano, dandogli una sorta di sigillo di autenticità della tradizione ma anche della innovazione italiana.

Un rituale che si compie dalla storia, forse oltre 2000 anni, percorrendo le epoche dei Romani e del Medio Evo, della nascita del Vermut e delle varie contaminazioni fra bevanda, vino e cibo.

Costruire un manifesto, con il coinvolgimento degli attori e con il supporto delle istituzioni, è stata l’idea di brand che Federico Gordini e i suoi testimonial hanno voluto imprimere a questo nostro rituale che accosta una bevanda ad una preparazione gastronomica o prodotto agroalimentare.

Il decalogo contiene l’affermazione che l’Aperitivo non si sovrappone a pranzo e cena, anche dentro stesso locale, rivendicando l’autenticità se mantiene questi due momenti distinti.

Inoltre, sarà Aperitivo solo se il 50% dei prodotti saranno italiani, con vero e proprio marchio di garanzia apposto fuori e dentro locali e negozi, riconosciuti come veri e autentici attori dell’esperienza dell’Aperitivo.

Gli chef ambassador Andrea Berton, Daniel Canzian e Viviana Varese, insieme ai rispettivi sommelier Luca Enzo Bertè (Berton), Silvio Toselli (Canzian) e Alessandro Limogelli (Varese), il barman ambassador Filippo Sisti, hanno testimoniato quanto l’Aperitivo è prassi anche nell’alta ristorazione, pre-pranzo e prima di cena, arricchito da abbinamenti e combinazioni di sapori, ricerca e innovazione.

L’Aperitivo – afferma Andrea Berton, chef del Ristorante Berton Milanofa parte da sempre della tradizione gastronomica italiana. È simbolo di condivisione, dello stare bene insieme, ma soprattutto è l’immancabile rito che anticipa la cena. Dal 2013 noi avevamo già anche pensato ad un nuovissimo format, quello di Dry Milano, che abbina cocktail e pizza gourmet, pensato anche per il concetto di divertimento che è associato a questo momento conviviale metropolitano”.

È sempre il momento dell’Aperitivo – sottolinea Daniel Canzian, chef del DanielCanzian Ristorante – tra la colazione e la cena, quello conviviale dell’Aperitivo è il simbolo della condivisione per eccellenza. Bisogna svincolarsi dal concetto assurdo dell’apericena e dare risalto al vero Aperitivo italiano. In Veneto, la tradizione dei cicchetti è fortissima e storica, si iniziava dal mattino all’epoca di mio nonno. Oggi possiamo elevarlo, dando risalto al gusto e al carattere nutrizionale, senza perdere di vista le quantità dato che poi segue un pasto. Spesso lo serviamo con il vino italiano (anche quello che produce direttamente lo chef ndr) oppure con etichette internazionali e cocktail, andando incontro alle esigenze del singolo cliente”.

Viviana Varese, chef del Ristorante Viva commenta: “L’Aperitivo è condivisione e occasione di scambio, è il benvenuto della serata. È un inizio, è l’amicizia a Milano. È uno stuzzico da accompagnare al drink preferito. Inoltre, fa parte di una rivoluzione enogastronomica del consumo del quale bisogna tenere conto. All’interno di ristoranti avviene già questa valorizzazione del cibo insieme al bere, tenendo ben conto dei fattori qualitativi e quantitativi”.

Fra i bartender più quotati, Filippo Sisti ha fatto della sua carriera la proposta di cucina liquida, quella in abbinamento con il cocktail, un momento speciale e unico, sia quando si fanno affari oppure per divertimento.

L’aperitivo è sorriso, è l’immancabile scusa per ritrovarsi o per un appuntamento. Crea atmosfera e rompe il ghiaccio. L’aperitivo non ha età, non ha suddivisione, ed è l’inizio di uno splendido proseguimento di serata o di giornata. Bisogna puntate sulla qualità e non sulla quantità, con piccoli piatti golosi da accompagnare al bere”.

L’Aperitivo non è solo un rituale-simbolo del lifestyle italiano, ma la prossima grande occasione di promozione delle nostre eccellenze a livello mondiale – ha spiegato Federico Gordini, presidente di MWW GroupSolo in Italia si è attestato nel 2019 a 4,5 miliardi di euro. E anche nel 2020-21, con la pandemia e le chiusure, gli italiani non hanno voluto rinunciare a questo rituale, che ha riscoperto nella dimensione domestica con un boom dei consumi. Con le riaperture sono tornati poi a crescere anche i consumi fuori casa: nell’estate 2021 sono stati 170 milioni gli aperitivi bevuti, 15 milioni in più rispetto al 2020. Grandi numeri che non tengono neanche conto di una delle due componenti fondamentali dell’Aperitivo italiano: l’elemento Food, che da solo rappresenta uno dei più importanti beni italiani in termini di valori di mercato e di prestigio sia in Italia che all’estero.”

Ed è per questo che all’iniziativa sono stati chiamati anche i protagonisti della filiera agroalimentare, che in collaborazione con le Istituzioni e i Consorzi, hanno sottoscritto il ‘Manifesto dell’Aperitivo’ con l’obiettivo di individuare e codificare i valori fondanti di questo cerimoniale quotidiano dell’italianità.

Carrefour e Candy hanno scelto di essere main sponsor della prima edizione di ‘World Aperitivo Day’, una prima prova del futuro Aperitivo Festival.

Alessandro Lupo, director brand marketing & communication di Carrefour Italia interviene: “Siamo felici di aver attivato questa collaborazione con MWW Group per promuovere ulteriormente il meglio del food & beverage che il nostro paese può offrire. Come attori della grande distribuzione abbiamo un ruolo cruciale nel sensibilizzare i consumatori e nel favorire acquisti responsabili e consapevoli, sempre più orientati ad una crescente attenzione alla sostenibilità delle filiere. Come Carrefour, promuoviamo da sempre la valorizzazione del Made in Italy ed essere sponsor del ‘World Aperitivo Day’ ci permetterà di valorizzare ulteriormente le eccellenze enogastronomiche tipiche dei territori italiani, perfette per godersi al meglio il rituale dell’aperitivo”.

Anche Giuseppe Monopoli, partnership manager di Haier Europe è d’accordo: “Come Haier Europe siamo da sempre attenti ai trend e alle tendenze che ci avvicinano il più possibile ai consumatori. Per questo siamo orgogliosi partecipare il brand Candy al ‘World Aperitivo Day’, a celebrare un rituale italiano conosciuto in tutto il mondo per convivialità, eccellenze del cibo e del bere nel nostro paese. Italianità e accessibilità sono fra i valori distintivi di Candy che, da 70 anni, è espressione di un’attenzione al dettaglio tutta italiana e di un rituale quotidiano per chiunque voglia vivere la vita in modo smart”.

<Barbara Tassara>


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