Dal film diretto dal premio Oscar Stephen Spielberg, arriva la prima versione teatrale italiana di ‘Prova a Prendermi’, un musical in stile anni Sessanta diretto da Piero Di Blasio che gioca su due piani narrativi, il falso e il vero, dove il falso è la tv e il vero è la vita.
Lo spettacolo si apre in una sala d’aspetto di un aeroporto per poi approdare in uno show televisivo Studio Uno d’altri tempi, dove anche la recitazione oscilla fra la declamazione e l voce ostentata e sicura della tv e la titubanza e il tremolio nella vita.
Anche il pubblico è chiamato a sdoppiarsi fra fruizione televisiva di un varietà del sabato sera oppure in ascolto curioso e quasi confessionale della vita personale e privata dei protagonisti.
E poi esiste un terzo piano, dove il vero e il falso si fondono e si confondono: nella truffa, di cui l’arte del dissimulare, dell’affabulare, dell’ingannare è l’esatta somma.
Tutta la storia ruota intorno ad un punto essenziale, ovvero il figlio vuole in tutti i modi salvare suo padre da sé stesso e riportare la famiglia alla bella vita di prima, ma scopre che crescere vuol dire cambiare e che cambiare porta verso una responsabilità più grande, scegliere.
Si ride dei difetti, delle manie e delle ostentazioni, ma anche delle virtù, delle attrazioni, della vita.
Il film ‘Catch me if you can’, dal quale si ispira il musical teatrale, è stato campione di incassi nel 2002 superando i 350 milioni di dollari in tutto il mondo e ha riunito star di primordine come Leonardo Di Caprio, Tom Hanks e Christopher Walken, guidati dalla vorticosa regia di Steven Spielberg.
Ha raccontato la storia vera di Frank Abagnale Junior e di come, negli anni ’60, riuscì a imbrogliare l’America per crearsi il proprio sogno americano.
Portato sul palcoscenico a Broadway nel 2012, con Aaron Tveit, Norbert Leo Butz e Tom Wopat, il racconto del giovane truffatore, arrestato dall’Agente dell’FBI (e poi amico) Carl Hanratty, approda per la prima volta nei teatri italiani a cominciare dal Teatro Nazionale di Milano, in programma dal 27 febbraio al 16 marzo 2025, e dal Teatro Brancaccio di Roma, in data 19 marzo/6 aprile 2025.
Con la produzione di Alessandro Longobardi e Viola Produzioni, in accordo con Music Theatre International, il regista Piero di Blasio si occupa dell’adattamento alla versione italiana e riunisce un cast d’eccezione: Claudio Castrogiovanni (Carl Hanratty), Tommaso Cassissa (Frank Abagnale Junior), Simone Montedoro(il padre Frank Abagnale Senior) e fra le protagoniste femminili, Jacqueline Ferry, Benedetta Boschi e Martina Lunghi.
Fra gli altri professionisti dello spettacolo, sotto la direzione di produzione di Carlo Buttò e la direzione artistica di Alessandro Longobardi, troviamo i costumi evocativi di Francesca Grossi, le scenografie firmate da Gabriele Moreschi, le splendide luci di Emanuele Agliati e il disegno del suono di Simone Della Scala, con la direzione musicale di Angelo Racz e le coreografie di Rita Pivano.
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