La prima collezione di fragranze Olfactory Series 1 di Jil Sander, creata sotto la direzione creativa di Lucie e Luke Meier, è un mix di botanica, design e tecnologia.
Sei formulazioni minimaliste e unisex, nette ed eleganti a livello olfattivo che fanno percepire tutte le sfumature delle materie prime principali.
Verticali e brillanti, create esclusivamente con alcol, acqua e fragranza, sono racchiuse in un flacone realizzato da Formafantasma, celebre studio di design, a metà fra l’immagine artigianale organica e quella industriale e tecnologica della lavorazione del vetro.
Un tappo a campana in alluminio bianco copre la boccetta e la protegge dalla luce.
La prima profumazione è Jil Sander Leaf creata con Julie Massé, una nuvola verde fresca ed elettrizzante che rimanda ad un ricordo vivido di pomodoro, lime, cardamomo, menta e mandarino.
Jil Sander Miel, firmata da Mathilde Bijaoui, ha il sentore legnoso di cedro, vetiver, gelsomino e altre note floreali che si mescolano al miele di grano saraceno, per una scia magnetica e rassicurante.
Nathalie Lorson cura la ricetta di Jil Sander Black Tea, ambrata e speziata, fatta di associazioni inaspettate date dal mix fra osmanto, cannella, tè nero con sfumature di chiodi di garofano, cuoio nero. L’idea è quella di giocare con materie profonde e intense, di viaggiare senza muoversi.
L’odore della natura dopo la pioggia posata sul terreno dà le note olfattive a Jil Sander Earth Creata, ideata da Julie Massé combinando rosa damaschena e centifolia, foglie di patchouli e fungo.
Il profumo floreale e ambrato dei chicchi di caffè si trova in Jil Sander Coffea dal naso di Paul Guerlain, a cui si aggiungono iris, balsamo del Perù e legno.
L’ultimo elisir, Jil Sander Smoke, pensato con Berenice Watteau unisce alle profondità delle note legnose, fumé e speziate (cedro, cade spagnolo ed elemi) il sentore del bucato fresco sfiorato da accenti di Oud.
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