Le storiche pasticcerie milanesi fanno parte di quel gruppo di chef pastry che hanno studiato insieme, Cova, Sant’Ambroeus, Biffi, Marchesi, Taveggia, Massimo e Gattullo, appunto, ritrovi golosi e luoghi di cultura gastronomica della città.
Il panettone, ovviamente, è il dolce culto, artigianale e buono come da nessun’altra parte, perlomeno se si vuol essere sicuri di assaggiare la ricetta originale.
Le colazioni, il caffè e il tè del pomeriggio, ed oggi anche l’aperitivo, non mancano di far assaggiare storie di tradizioni familiari o iconiche, nell’elegante cornice dello charme di altri tempi.
La Pasticceria Gattullo, sita in Porta Lodovica, ha da poco compiuto 60 anni, fondata da Giuseppe Gattullo, detto Peppino, ricordato da Domenico Gattullo, il figlio, oggi al timone del marchio di famiglia.
Ogni dolce racconta una storia di un’arte precisa, quasi scientifica, la pasticceria, soprattutto nei prodotti simbolo di stagione, come i tortelli, le chiacchiere e la torta Arlecchino a Carnevale, oppure la pastiera partenopea, le Uova e la colomba artigianale a Pasqua; infine le torte di frutta fresca stagionali supercolorate.
A prendere almeno un caffè o un cappuccino da Gattullo ci sono stati tutti i residenti milanesi della zona, gli studenti e i professori della Bocconi e delle scuole specialistiche della zona, i turisti bene informati e molti personaggi famosi, tanto che il locale ricorda quelli del passato nelle foto appese alle pareti.
In questo bar e negozio, si respira la Milano di una volta, eppure si serve anche la contemporaneità, specialmente nei panini speciali e nei tramezzini golosi che accompagnano, volendo, l’aperitivo rinforzato e i pranzi veloci infra giornata.
Attivo anche l’online per ordini a domicilio, per spaziare fra i dolci di stagione, la pasticceria mignon, torte e crostate, pralineria e cioccolatini, pastarelle con fragole e mirtilli e altri dolcetti da forno.
<Barbara Tassara>

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