Nuova edizione per date – la consueta Design Week di Milano si sposta al 7-12 Giugno 2022 – e per celebrazione, in quanto si festeggiano i 60 anni del Salone del Mobile e della prima e più importante delle ‘Week’ italiane.
A Milano in fiera saranno presenti oltre 2000 marchi e brand, con le aggiunte speciali di quelli riguardantiEuroCucina, del suo evento collaterale FTK (Technology For the Kitchen) e del Salone Internazionale del Bagno, con importanti focus su sostenbilità e tecnologia, in quell’insieme affiatato e magistrale che rappresenta quasi 50 miliardi di fatturato Italia, in crescita del 14% nel 2021, dati felici che facevano sperare di superare la pandemia e le conseguenti crisi economiche derivate.
La situazione geopolitico economica del 2022 non agevola la ripresa, alzati i costi dell’energia e rallentato il reperimento delle materie prime, un nuovo impegno a trovare altrettante soluzioni.
I 60 anni in comunicazione sono stati affidati a Emiliano Ponzi e al suo studio, maestri nel trasferire su carta, immagini e momenti sospesi’ che diventano subito rappresentazioni iconiche e narrative. Il cuore del racconto è il rapporto fra design e città, evoluzione che muta al cambiare degli stili di vita. I colori sono quelli storici, rosso bianco e nero, ma avranno un fascino da realtà aumentata 2.0, perché loro attraverso le immagini scansionate con QR code verranno animati a partecipare al ‘manifesto’.
Sei illustrazioni per altrettante decadi, dagli anni ’60 ai giorni nostri, che raccolgano l’impatto emozionale della Milano operaia, quella pop degli anni ’80, del rapporto fra moda e design, e la classica definizione della Milano da bere, passando per le icone architettoniche e culturali, dal Teatro alla Scala alla Fiera.
Il numero 60 appare in ognuna delle rappresentazioni, interpretato in maniera differente e parte integrante di ciascun disegno che mira a produrre quel ‘wow effect’ che solo il Salone sa dare alle persone che visitano la manifestazione e il FuoriSalone, in quella voglia comune di trovarsi insieme, non solo per business ma anche convivialità, divertissement e passione condivisa.
Il primo manifesto rappresenta un interno della Milano degli anni ‘60, in bianco e nero, con solo qualche un accenno di rosso come il quadro della Torre Velasca e di altri scorci della città. Il secondo ritrae la Milano operaia, che cresce e si costruisce, negli anni ‘70.
La Milano da bere, della moda, delle feste, è un po’ pop, come negli anni ’80, in un trionfo del rosso in tutte le sue sfumature.
Gli anni ’90 sono rappresentati dal Teatro alla Scala e dal suo rapporto con la città e con il Salone, mentre il primo decennio del 2000 verte sulla Fiera, lo spazio disegnato da Massimiliano Fuksas.
L’ultimo manifesto, che si concentra sul presente e apre al futuro, si focalizza sulla sostenibilità che a, oggi, è una delle priorità della settimana del design.
Ognuna di queste immagini dialoga con la realtà aumentata, in collaborazione con Alkanoids, grazie a un QR code presente su ogni manifesto che, scansionato, animerà le figure.
Una campagna di comunicazione dal grande effetto per celebrare si ma soprattutto per comunicare che è possibile e necessario tornare a realizzare grandi eventi internazionali in presenza, come afferma Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano: “Da sempre, il Salone del Mobile è catalizzatore e generatore di creatività ed energie, di bellezza e di opportunità, con al centro il lavoro delle aziende ma anche come foglio bianco a disposizione di tutti i suoi protagonisti per progettare la propria identità, contenuti e storie. Non possiamo fermarci, ma abbiamo anzi il dovere di accelerare verso soluzioni progettuali, produttive e distributive il più possibile sostenibili ed etiche”.
Il benessere ambientale e sociale sarà anche il tema di Design with Nature, l’installazione progettata dall’architetto Mario Cucinella per il compleanno del Salone e ospitata nel padiglione 15 su oltre 1.400 mq che racconteranno un ecosistema virtuoso che vorrebbe, idealmente, rappresentare il futuro dell’abitare.
Oltre 600 i protagonisti del 23esimo SaloneSatellite, a tema ‘Designing for our future selves / progettare per i nostri domani’, sezione posta all’inizio della manifestazione fieristica a sottolineare quanto importanti sono le nuove generazioni, dalle quali poi provengono idee d’avanguardia e nuove firme a livello mondiale come Sebastian Herkner e Cristina Celestino.
Per aprire gli eventi del FuoriSalone, presso Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, andrà in scena una monumentale installazione cinematografica ‘La Scatola Magica’ con 11 film d’autore realizzati da 11 grandi firme della regia italiana, Francesca Archibugi, Pappi Corsicato, Davide Rampello, Wilma Labate, Bruno Bozzetto, Luca Lucini, Claudio Giovannesi, Gianni Canova, Donato Carrisi, Daniele Ciprì, Stefano Mordini.
Il progetto, ideato da Rampello & Partners Creative Studio, coinvolgerà il pubblico a livello multisensoriale e lo farà dialogare con l’arte della scenografia, del cinema e del teatro, all’interno di una gigantesca camera oscura − un parallelepipedo di 6m di altezza per 24m di profondità − che ospiterà uno spettacolo in 3 atti della durata di circa 20 minuti.
Il visitatore avrà dapprima l’impressione di trovarsi all’interno di una galleria d’arte, fino a quando le pareti non si oscureranno e ‘La Scatola Magica’ prenderà vita trasformandosi in una sala cinematografica contenente gli 11 corti d’autore che interpretano e narrano secondo la propria cifra stilistica, il manifesto del Salone del Mobile.
Sotto la direzione creativa di Davide Rampello che spiega: “Abbiamo immaginato di inventare un ‘dizionario visionario’ della creatività italiana che coniuga la magia del cinema con quella dello straordinario potere evocativo dei valori del Salone. Abbiamo così pensato di trasformare quei concetti in storie, brevi film d’autore interpretati dalle grandi firme della regia italiana a creare un’inedita raccolta antologica della creatività. L’esperienza immersiva in una vera e propria scatola magica rende possibile essere totalmente sovrastati dalle immagini, che sono poi la proiezione dei nostri sogni, seguito poi da un colpo di teatro che lascerà tutti col fiato sospeso in ammirazione anche della sontuosa Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale”.
<Barbara Tassara>

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