DESIGN

Oltre 150 per il design nordico di Fritz Hansen

Fondato in Danimarca nel 1872, il brand di design Fritz Hansen è un marchio globale che rappresenta l’arredo, l’illuminazione e gli accessori per la casa di ispirazione nordica contemporanea.

Tra gli artisti, designer e architetti di tutto il mondo che ne hanno fatto la storia, si cita Arne Jacobsen, Cecilie Manz, Hans J. Wegner, Piero Lissoni and Poul Kjaerholm.

Distribuito in più di 85 paesi e con oltre 2000 punti vendita, inclusi gli showroom monomarca di Copenhagen, San Francisco, Milano e Tokyo, si prepara a festeggiare il suo 150mo anniversario con una serie di eventi a partire dal prossimo Salone del Design 2022.

Un flashback nella storia, dalle icone visionarie di Arne Jacobsen, Poul Kjærholm e Hans J. Wegner, che hanno rivoluzionato il design dell’arredamento, all’essenzialità d’eccellenza dello stile nordico, firmato da alcuni fra i più grandi designer contemporanei, tra cui Cecilie Manz, Jaime Hayon, Kasper Salto.

Alcuni dei pezzi Fritz Hansen più celebri e rappresentativi verranno reinterpretati con nuovi tessuti, colori e materiali speciali; ad esempio le sedute Series 7TM, EggTM, SwanTM e LillyTM di Arne Jacobsen, così come del tavolino PK61TM con piano in delizioso marmo norvegese, oppure la sedia PK0 ATM e il tavolino PK60TMprogettati da Poul Kjærholm nel 1952.

Josef Kaiser, ceo del brand, dichiara: “Questi pezzi d’arredo incarnano lo stile di vita nordico con un approccio internazionale: sobrio, bello, elegante e olistico. La nostra storia si fonda su un design raffinato caratterizzato da importante manifattura e tanta innovazione. Ognuna delle edizioni che stiamo preparando per i 150 anni intende veicolare concetti questi tradizionali in chiave contemporanea”.

La storia ha inizio nel 1872 quando lo stesso Fritz Hansen, falegname ed ebanista, termina il suo apprendistato e si trasferisce dalla cittadina danese di Nakskov a Copenaghen, dove apre il suo laboratorio che cresce per reputazione per la squisita fattura e qualità e la sua visione innovativa.

Ad esempio, ha ridisegnato il divano curvo vittoriano su una sottile struttura in acciaio, ispirandosi alle crinoline delle donne; ha realizzato cornici per specchi e ha utilizzato uno speciale metodo di tornitura del legno per le colonnine delle scale, le sedie e le gambe dei divani. I suoi mobili diventano molto popolari e dall’estero i clienti arrivano in Danimarca per acquistare direttamente da lui.

Nel 1898, Fritz Hansen & Co., con la collaborazione del figlio Christian E. Hansen, sposta parte della produzione fuori città, accanto alla cittadina di Allerød, vicino a una foresta e alla ferrovia, sede a tutt’oggi dell’azienda, e prende le redini dell’impresa a soli 25 anni, esattamente come accadde per il padre.

La prima collaborazione con i designer inizia nel 1905 con l’affermato architetto danese Martin Nyrop per il municipio di Copenaghen, seguita da altri importanti architetti danesi dell’epoca, tra cui Thorvald Jørgensen e Kai Gottlob, e per progetti come il parlamento danese al palazzo di Christiansborg, il tribunale di Frederiksberg e la Corte suprema.

A metà degli anni ’30, arriva l’architetto e designer Arne Jacobsen che firma la famosa sedia Klampenborg, e Kaare Klint che edita la famosa chiesa di Grundtvig, punto di riferimento architettonico della città, fusione unica di stili gotico ed espressionista in mattoni, oltre a divenire fondatore della Scuola di mobili della Royal Danish Academy of Fine Arts.

Sue creazioni, la sedia di Klint e la Church Chair, prodotti di successo nella storia di Fritz Hansen.

Nel 1932, i figli di Christian E. Hansen, Poul e Søren Hansen, divennero co-direttori di Fritz Hansen, uno esperto ebanista e l’altro falegname, entrambi ispirati dalla Bauhaus School e la sua estetica industriale vista viaggiando in Europa.

Inizia così una fase di produzione di sedie e mobili in acciaio e in legno laminato, in collaborazione con progettisti come i fratelli Flemming e Mogens Lassen, seguite da sedie di stile scandinavo con la curvatura tipica dei modelli di Thonet.

Nel dopoguerra, i mobili danesi diventano estremamente popolari negli Stati Uniti durante il boom immobiliare aiutando l’azienda a diventare un importante marchio internazionale.

La diffusione del ‘Danish Modern’ ha portato Fritz Hansen a svolgere un ruolo fondamentale in collaborazione con i designer più influenti dell’epoca, tra cui Hans J. Wegner, Børge Mogensen, Peter Hvidt e Orla Mølgaard-Nielsen, Ole Wanscher, Magnus Stephensen, Arne Jacobsen, Edvard Thomsen, Kai Gottlob e Verner Panton.

Nel 1951, a soli 22 anni, Poul Kjærholm disegnò la sedia PK25TM (conosciuta anche come sedia Element) per il suo progetto di laurea e viene notato e assunto dal brand, seguito nel 1956 dall’architetto Arne Jacobsen di cui producono più capolavori, le sedie EggTM e SwanTM, le sedie DropTM, GiraffeTM e PotTM, tutte vendute ancora oggi.

Futuristico, colorato e divertente, anche il lavoro con il designer danese Verner Panton, incaricato di realizzare le sedie The Bachelor e The Tivoli, la serie Pantonova di sedie scultoree in diverse altezze, chaise longue e tavoli, il System 1-2-3 e la sedia Wire Cone, oltre ad alcuni mobili degli anni ’70 considerati ancora oggi icone del design.

<Barbara Tassara>


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