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S.Pellegrino Young Chef 2024-2025: i candidati italiani e la giuria delle finali

S.Pellegrino ha creato S.Pellegrino Young Chef Academy, una piattaforma per attrarre, mettere in contatto e far crescere la prossima generazione di talenti culinari interazione con le più importanti figure nel settore della gastronomia mondiale.

Fra questa community vengono scelti ogni due anni i candidati al contest S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, pronto a portare singole individualità insieme con la propria visione e piatto signature alle finali nazionali e a quella internazionale, dopo aver superato un rigoroso processo di selezione da parte della scuola di cucina ALMA.

Dieci i nomi dei giovani cuochi italiani scelti per concorrere davanti alla giuria della competizione 2024-2025, composta per l’Italia da Giacomo Perbellini, due stelle Michelin al ristorante Casa Perbellini 12 e proprietario di altri nove locali, Matteo Metullio (Harry’s Piccolo Restaurant di Trieste, due Stelle Michelin), Davide di Fabio (Dalla Gioconda di Gabicce Monte, una Stella Michelin), Karime Lopez (Gucci Osteria di Massimo Bottura, una Stella Michelin) e Isabella Potì (Bros di Lecce).

Tutti gli chef affermati sono d’accordo nel trovare il candidato che meglio saprà raffinasi e mostrerà doti di imprenditorialità, di comunicazione, di internazionalità, senza perdere al contempo la sua autenticità e forte identità territoriale e tradizionale, rieditata con una visione moderna nel proporre un capitolo nuovo alla gastronomia internazionale.

Saranno quindi dieci i piatti degli Young Chef italiani, in gara per diventare il migliore e per concorrere alla fase finale mondiale nel 2025.

Gli autori sono Elisa Frutti del Ristorante Forme (Brescia), Alessio Magistro di Identità Golose Milano, Lorenzo Manosperti de L’Orangerie by Di Pinto presso Le due Matote Relais a Bossolasco (Cuneo), Marco Pezzaioli in forza da Capriccio a Manerba del Garda (Brescia), Edoardo Tizzanini al servizio nel ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), Eros Castrogiovanni al lavoro da Marè a Cesenatico, Gabriel Collazzo presso VeRo Venetian Roots nell’Hotel Ca’ di Dio a Venezia, Josefina Zojza ne Il Locale Firenze, Silvia Rozas al Ristorante Salso di Venezia e Simone Buggiani da Azotea a Torino.

Il vincitore del contest italiano scelto dai giudici nostrani dovrà distinguersi fra gli altri finalisti internazionali e convincere alcuni dei più rinomati maestri della gastronomia.

Questa edizione rappresentati dall’italiana Antonia Klugmann (chef e proprietaria del ristorante L’Argine a Vencò), il cofondatore di Ikoyi a Singapore Jeremy Chan, Christophe Bacquié (Meilleur Ouvrier de France e La Table des Amis), Mitsuharu ‘Micha’ Tsumura del ristorante Maido a Lima, Niki Nakayama del ristorante n/naka a Los Angeles, Elena Reyegadas di Rosetta in Messico e Julien Royer di Odette a Singapore.

Non solo la tecnica nel piatto, ma la sua audacia e capacità di sperimentazione nel rispetto della tradizione, insieme alla esaltazione della biodiversità e di ogni singolo ingrediente e dei dettagli, faranno la differenza nel racconto che farà incantare e conquisterà la visione gastronomica dei giurati. Buon lavoro a tutti i partecipanti.

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