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‘The Sky in a Room’ di Ragnar Kjartansson presso Chiesa San Carlo Lazzaretto a Milano con Fondazione Nicola Trussardi

Progetto curato da Massimiliano Gioni e Fondazione Nicola Trussardi, ‘The Sky in a Room’ con l’artista isalandese Ragnar Kjartansson si svolge presso la scenografica restaurata Chiesa San Carlo Lazzaretto di Largo Fra’ Paolo Bellintani 1 a Milano.

Fino al 25 Ottobre 2020, tutti giorni gratuitamente dalle 14 alle 20 previa registrazione online su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-the-sky-in-a-room.

Il progetto, messo in scena è stato concepito sulla scia del difficile blocco che ha colpito la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare i cittadini lombardi, in un dialogo con il passato lontano e il presente recente della città di Milano.

I partecipanti entreranno sotto la cupola della chiesa di San Carlo al Lazzaretto accompagnati dall’organo (detto anche San Carlino) e da cantanti professionisti in alternanza nell’esecuzione di un etereo arrangiamento de ‘Il cielo in una stanza’, celebre canzone di Gino Paoli, ripetuto come una ninna nanna senza fine.

La musica e le parole de “Il cielo in una stanza’ hanno la capacità di trasformare uno spazio” cita l’artista Kjartansson, e diventa concettuale e visiva.Dopo mesi trascorsi sigillati nelle case durante la pandemia, la performance di Kjartansson può essere letta come un memoriale poetico e contemporaneo a immaginare il cielo in una stanza e sognare nuovi modi di stare insieme e combattere la solitudine e l’isolamento.La performance “The Sky in a Room” messa in scena nella chiesa di San Carlo al Lazzaretto regala anche una visita inusuale a questo luogo appena restaurato la cui storia è strettamente connessa con precedenti epidemie, dalla peste del 1576 a quella del 1630. La chiesa, inoltre, fu resa celebre dal romanzo ‘I Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni, progettata da Pellegrino Tibaldi per ordine del cardinale Carlo Borromeo nel 1576 e concepita come altare da campo nel cuore del Lazzaretto, realizzata dall’architetto Lazzaro Palazzi poi trasformata dall’architetto Giuseppe Piermarini intorno alla fine dell’Ottocento. Oggi è stata recentemente sottoposta a un restauro completo (2015-2017) ideato, sostenuto e curato da Andreina Rocca in memoria del marito Roberto, con l’obiettivo di utilizzarlo sia come luogo di culto che come sede di concerti con il bellissimo organo da 1.800 canne disegnato da Martino Lurani Cernuschi, con impianto romantico-sinfonico.Dopo essere sopravvissuta alle trasformazioni avvenute in quasi cinque secoli, San Carlino è un luogo che racconta la storia di Milano attraverso i suoi strati profondi di memorie.La Fondazione Nicola Trussardi, istituzione privata e senza scopo di lucro, prosegue con questo progetto il suo concept di ‘museo nomade’ per la produzione e la promozione dell’arte contemporanea.

<Barbara Tassara>


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