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Monte-Carlo Jazz Festival 2020 – dal 16 al 28 Novembre 2020

All’interno delle bellissime Opéra Garnier Monte-Carlo e Salle des Etoiles, il quattordicesimo

Monte-Carlo Jazz Festival, organizzato sotto l’alto patrocinio di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e l’egida del Casino de Monte-Carlo regala un’esperienza unica e indimenticabile su sei date protette da un programma sanitario certificato per accogliere il pubblico nelle condizioni migliori.

Fra i protagonisti dell’edizione 2020, Thomas Dutronc, PianoForte (Eric Legnini, Baptiste Trotignon, Bojan Z, Pierre De Bethmann), Remembering Jaco featuring Biréli Lagrène & Multiquarium Big Band, Kyle Eastwood, Hugh Coltman, Hailey Tuck e Ibrahim Maalouf, guidati dalla sapiente creatività di Jean-René Palacio, direttore artistico di Monte-Carlo Société des Bains de Mer.

Si comincia con un omaggio a Chet Baker, jazzista dell’Oklahoma, una proiezione cinematografica dal titolo ‘Let’s get Lost di Bruce Weber’ in collaborazione con l’Institut Audiovisuel di Monaco, che racconta il virtuoso e innovativo musicista turbato dall’abuso di sostanze stupefacenti in una pellicola bianco e nera dal fascino retrò girata dal famoso fotografo Bruce Weber e presentato da Jean-Paul Boutellier.

Lo spettacolo del chitarrista ‘zingaro’ Thomas Dutronc Frenchy divenuto poi compositore, attore, produttore di colonne sonore originali, infine cantante che reinventa e modernizza 14 canzoni assolutamente francesi infondendole di nuove sonorità lounge e funky.

Quattro pianisti talentuosi, Eric Legnini / Baptiste Trotignon / Bojan Z / Pierre De Bethmann, si incontrano fra di loro in ‘Pianoforte’, ognuno nel suo stile, in una improvvisazione musicale di trecentocinquantadue tasti.

Biréli Lagrène & Charlier/Sourisse Multiquarium Big Band suonano dedicati “Remembering Jaco“, la musica di Jaco Pastorius, solista virtuoso che ha influenzato un’intera generazione di musicisti.

Hailey Tuck Coquette, artista amante di Joséphine Baker, Louise Brooks e Blossom Dearie, esprime il suo talento di cantante ribelle che vuol rovesciare i codici del jazz con accenti pop folk, ludico e divertente.

Kyle Eastwood, figlio del famoso padre holliwoodiano, ha già 10 album di jazz al suo attivo, contrabbassista e bassista, accompagnato dalla voce di Hugh Coltman durante il suo concerto.

Le 40 melodie di Ibrahim Maalouf, in concerto dall’età di 8 anni, raccontano sonorità barocche e arabe ricche di arrangiamenti complessi e impegnativi, interpretate insieme al chitarrista François Delporte,.

Sugarpie and the Candymen, gruppo nato nel 2008, unisce 5 musicisti di Piacenza e Cremona appassionati di swing, jazz gipsy, blues, soul e pop, espresso anche con armonie vocali in un caleidoscopio musicale che sovrappone i Led Zeppelin a Django Reinhardt, The Beatles a Bessie Smith, Van Hanlen a Benny Goodman, The Guns & Roses a Ray Charles e i Queen a Peggy Lee.

Per informazioni e prenotazioni degli eventi di Monte-Carlo Jazz Festival consultare i siti www.montecarlolive.com e www.montecarlosbm.com

<Barbara Tassara>


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