Sarà la food valley emiliana ad ospitare l’uscita della 70esima Guida Michelin targata 2025 che verrà presentata a Modena martedì 5 novembre 2024 presso Il Teatro Pavarotti in città.
La prima edizione italiana della famosa Guida datata 1956 segue a quella di Francia, dove è nata nel 1900, con lo scopo di spingere i pochi automobilisti del tempo a fornire gli indirizzi dei posti migliori per mangiare e dormire.
Diffusa oggi in 45 paesi in tutto il mondo e con la rispettiva versione digitale gratuita, la Bibbia dei gourmet è preceduta da uno studio sul ‘Taste Tourism’ che rispecchia in maniera perfetta la congiunzione esistente tra il turismo e l’enogastronomia, un binomio alla base del significato stesso delle stelle Michelin: 1 stella merita una sosta, 2 stelle meritano una deviazione, 3 stelle meritano un viaggio.
L’indagine condotta da JFC nel periodo marzo/luglio 2024 sancisce un indotto economico dei ristoranti con stelle in Italia, per un totale di 439 milioni di Euro nel 2023 e una previsione per l’anno in corso di 498 milioni di Euro, registrando un costante e importante incremento che coinvolge anche i settori dell’ospitalità, del commercio e dei servizi.
Si registrano circa 2,4 milioni di clienti nel 2023 che hanno consumato nei ristoranti stellati italiani, dei quali il 40,7% arriva dall’estero (Usa, Francia e Germania, poi Svizzera e Regno Unito, infine i Paesi Asiatici).
Le stelle diventano sempre più una certificazione di ‘destination brand value’ per il territorio e l’esperienza vissuta a tavola deve diventare un racconto unico, professionale ed emozionale che impatta su tutto il luogo che lo circonda.
Nel 2024 in Italia sono stati complessivamente premiati 395 ristoranti con le stelle Michelin: 13 locali hanno ottenuto il massimo riconoscimento delle 3 stelle, 40 sono quelli a 2 stelle, seguiti da 342 ristoranti con 1 stella.
La ristorazione stellata italiana rappresenta l’11,1% sul totale dei riconoscimenti assegnati a livello mondiale, un dato però che vale il secondo posto come nazione dopo la Francia (che ha il 18% del totale con 639 esercizi premiati).
Il valore cresce in misura parallela al numero di stelle e alla popolarità dello chef e del ristorante a livello internazionale, portando guardagno e lustro anche al segmento della ospitalità che – secondo gli stessi gestori intervistati da JFC (ovvero il 68%) – conferma di aver avuto clienti (in alberghi dalle 3 alle 5 stelle lusso, relais, masserie, locande ed alloggi di charme, dimore storiche, agriturismi) giunti proprio per andare in uno specifico ristorante stellato.
L’enogastronomia diventa una fondamentale motivazione per viaggiare, dopo quella della tematica generale della natura e del paesaggio, con un aumento di interesse anche fra i giovani (incremento dell’11,8%) e di una riscoperta del territorio e delle tradizioni (in crescita del 10,8%) che include il consumo di prodotti locali, di ricette semplici e autentiche.
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