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Guida Michelin Italia 2021 con i nuovi premiati speciali

In un totale di 371 ristoranti italiani stellati, la regione Lombardia rimane la regione in testa con 59 ristoranti, secondo il Piemonte con 46 premiati e la Campania al terzo posto con 44 ristoranti.

Tra le province, Napoli è sempre in vetta con 28 ristoranti, Roma al secondo posto con 23, mentre Milano scivola dal terzo al quinto posto con 17 ristoranti alle spalle di Bolzano (20) e Cuneo a quota 19.

La nuova Guida Michelin Italia 2021 presenta anche 4 premi speciali: il Premio Michelin Giovane Chef 2021 by Lavazza assegnato a Antonio Ziantoni del Ristorante Zia di Roma; il

Premio Michelin Servizio Di Sala 2021 by Intrecci – Alta Formazione di Sala dato a Christian Rainer del Peter Brunel Ristorante Gourmet di Arco (TN); il Premio Michelin Chef Mentore 2021 by Blancpain consegnato a Niko Romito del Ristorante Reale di Castel di Sangro (AQ); il Premio Michelin Sommelier 2021 by Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vinto da Matteo Circella del Ristorante La Brinca di Ne (GE).

I quattro premiati si distinguono per precisione tecnica, tenacia e personalità. Antonio Ziantoni ha segnato il suo percorso accanto a veri maestri di cucina e combina l’esaltazione della materia prima all’intensità che trasmette al palato. Anche Niko Romito propone una cucina il cui tratto fondamentale è la purezza dei sapori.

Viaggiatore è Christian Rainer, che ha maturato una lunga esperienza all’estero lavorando in prestigiosi hotel e mette al servizio dei suoi clienti un’accoglienza di altissima classe con naturalezza e simpatia.

La cantina di Matteo Circella vanta oltre 1000 etichette che racconta con appassionato garbo, accostate ai piatti della tradizione ligure proposti dal fratello chef.

Il prossimo appuntamento è per il Premio Speciale Chef Donna Michelin 2021, in programma nel 2021 nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, tributo alle donne dell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot.

Alla sua 66a edizione la Guida Michelin Italia 2021 propone un totale di oltre 2600 indirizzi tra alberghi e ristoranti, disponibili anche sulla App Michelin Ristoranti e sul sito omonimo

www.guide.michelin.com/it suddiviso secondo gusti, budget, novità e itinerari suggestivi segnalati dagli ispettori Michelin.

Le stelle verdi Michelin – pittogrammi dedicati alla sostenibilità – sono assegnati agli chef che promuovono una cucina più sostenibile e vedono premiati il Ristorante D’O – San Pietro All’Olmo (MI) di chef Davide Oldani che da sempre valorizza territorio e cucina pop, il Ristorante Harry’s Piccolo di Trieste con la cucina di Matteo Metullio a “km vero” fra classicità ed innovazione e il Ristorante Santa Elisabetta di Firenze con Rocco De Santis non fa eccezione e porta la sua scuola culinaria ai più alti livelli: un’esplosione di colori e fantasia che accende il cuore di Firenze.

La Guida Michelin nasce in Francia nel 1900 da parte dei fratelli Édouard e André Michelin, dedicata alle poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso, ricca di informazioni pratiche e indicazioni su dove mangiare e dormire. In Italia, esce la prima Guida Michelin nel 1956 e da allora mantiene rigorosi criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 30 Paesi, in modo anonimo e seguendo una consolidata metodologia in base a cinque criteri: qualità dei prodotti, gusto e abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori, cucina rivelatrice della personalità dello chef, rapporto qualità/prezzo e continuità nel tempo e nel menu.

<Barbara Tassara>


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