La prima opera privata realizzata in previsione delle Olimpiadi Invernali 2026 è a Livigno con il nuovo headquarters di Mottolino Fun Mountain, un complesso unico che offre servizi legati allo sci – noleggio, deposito, scuola sci, negozio– aree ristorazioni, spazi di smartworking e coworking e una gaming room con attrezzature di ultima generazione.
“Inauguriamo una struttura che guarda al futuro: la prima opera finanziata da privati – oltre 11 milioni di euro – dedicata ad un pubblico internazionale e connesso, in una sfida imprenditoriale per alzare l’asticella dei servizi alla ricerca del costante miglioramento” dichiara Marco Rocca, ad di Mottolino Fun Mountain.
L’headquarters investe sul territorio valtellinese più a nord, sviluppato dall’architetto Anselmo Fontana dello Studio LPS e con il design degli spazi interni a firma di Progetto CMR sotto la guida dell’architetto Massimo Roj.
Gli arredi sono stati creati su misura nel laboratorio di Concreta, società valtellinese particolarmente attenta all’innovazione tecnologica.
Gli ospiti si inseriscono in un percorso digitalizzato, su prenotazione con app, in un luogo accogliente accanto agli impianti di risalita.
Il centro servizi high-tech è al pian terreno, dove ci sono le attività legate allo sci, allo snowpark e alle piste, compresi il negozio, la biglietteria (anche in modalità contacless e con QR Code prenotabile online), le scuole sci e snowboard, i noleggi, il deposito e la preparazione delle attrezzature con macchinari che scansionano la conformazione del piede e consigliano lo scarpone perfetto.
In un’area di 300 mq trova posto la Digital Cave, con splendida vista sulle montagne, accessibile con una scala mobile, disegnata per lo smartworking, il gaming, lo streaming.
La Gaming room, in special modo, consente di giocare alla Playstation, agli e-game e con simulatori di guida professionali dell’azienda svizzera Race Centers.
Al secondo piano, il ristorante Kosmo Taste the Mountain – Livigno & AlpiNN è gestito dallo chef tre Stelle Michelin e una Stella per la sostenibilità Norbert Niederkofler ed è basato su una proposta di cucina etica di montagna che nasce da ingredienti locali e stagionali. Lo chef in loco si chiama Luca Armellino e il bar manager Edoardo Felisini, entrambi con esperienze internazionali di alto livello, pronti a raccontare in ogni piatto e drink la storia del luogo e creare legami fra le persone.
La carta dei vini e dei drink è versatile e fuori dagli schemi; a fianco dei vini della Valtellina, le più rinomate bollicine italiane, altre etichette iconiche e quelle legate alla montagna in territori affini, spaziando dall’Alto Adige all’Etna, senza dimenticare liquori e distillati come il Braulio, rivisitato e reinterpretato nei cocktail, e le grappe della Valtellina.
<Barbara Tassara>

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