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Pizze e cocktail bar contemporanei da scoprire da nord a sud Italia

Per scoprire quali sono le migliori pizzerie (540) e i moderni cocktail bar d’Italia (350) è uscita in forma cartacea e digitale, scaricabile gratuitamente dal sito, la Guida alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore di Identità Golose.

Due dei pilastri dell’eccellenza enogastronomica italiana, l’arte dei lievitati e quella della mixologia contemporanea tracciano una fotografia del meglio del nostro Paese, da nord a sud, descritta da un team di esperti capitanato da Carlo Passera e Claudia Orlandi.

La tanto amata regina dell’italianità si aggiorna di continuo, farcita con ingredienti ispirati all’alta cucina e sempre più digeribile, così come non si accontenta la grande miscelazione, che prende forme d’arte e di creatività, unitea anche al mondo della pizza e della gastronomia.

La regione Lombardia si conferma al vertice con 146 locali di pregio (76 pizzerie e 70 cocktail bar), seguita da Lazio, dalla Campania e dal Veneto, andando a premiare coloro che meglio si sono distinti nell’innovazione oppure che hanno saputo mantenere alto il livello conquistato in precedenza.

Sono inclusi i grandi maestri della pizza, come Renato Bosco (San Martino Buon Albergo a Verona), Gabriele Bonci (Pizzarium, Roma) e Francesco Martucci (I Masanielli a Caserta) e le rivelazioni dell’anno, Da Raf Bonetta a Pozzuoli (Napoli), Roberta Esposito (Marita, Roma), Cristiano Taurisano (Luppolo & Farina, Latiano vicino a Brindisi), Pierangelo Chifari (Archestrato di Gela a Palermo) e Roberto Talerico (La Vecchia Legnano in provincia di Milano).

Legati ai sapori del Mediterraneo e della biodivesrità, gli indirizzi Ivano Veccia (Lisola, Ischia), Salvatore Lionello (a Succivo, Caserta e da poco aperto anche a Milano), Paolo De Simone (Modus, Milano).

Pizza e cocktail, due mondi che spesso stanno bene insieme fra loro, coem accade da Dry Milano, dove Lorenzo Sirabella e Edris Al Malat, con una squadra di ragazzi under 35, riescono a mantenere lo stesso livello dopo dieci anni dalla inaugurazione.

Apertura dell’anno, il progetto Lubna Milano unisce cibo, arte, musica e design, idea del team di Moebius, Lorenzo Querci e Giovanni Allario in primis, designato fra i locali di punta delle prossime manifestazioni meneghine, incentrato sulla brace, usata persino nei cocktail signtaure.

Premiato fra i grandi bartender, Alex Frezza de L’Antiquario a Napoli, insieme alla rilevazione dell’anno, Vincenzo Pagliara al bancone di Ritorno, bar & cucina di quartiere, ad Acerra (Napoli).

Il premio per la drinklist più originale lo guadagna Valerio Izzo di Shub, a Sorrento (Napoli), in stretto dialogo con i piatti di ristorazione.

Mattia Cilia di Cantieri Sultano a Ragusa racconta il suo territorio con giocosità, ambasciatore della biodiversità, premiata nella preparazione dei suoi cocktail.

Per chi volesse conoscere meglio il mondo dello Scotch Whiskey, la meta consigliata è Disco, a Reggio Emilia, dove Riccardo Soncini racconta le novità provenienti da tutto il mondo

Lo stesso servizio sul rum lo fa Federico Sisti a Marina di Ravenna, oltre 2.600 etichette del liquore perfetto per creare cocktail fantastici.

Il premio creatività va al locale Rem a Trastevere, nella città eterna, un concept-bar che cambia ogni cento minuti, luci, drink list e musica, a seconda dell’orario che viene abbinato alle fasi di sonno.

A impreziosire questa seconda edizione della Guida alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore, i contributi di alcuni chef che condividono i loro indirizzi della pizza del cuore, da Niko Romito ad Antonino Cannavacciuolo, da Chicco Cerea a Norbert Niederkofler, da Heinz Beck a Massimiliano Alajmo, oppure le segnalazioni dei drink fuori dall’ordinario, secondo Ernesto Iaccarino e Giuseppe Iannotti.

<Barbara Tassara>


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