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Guida Michelin Italia 2020, i premiati e le novità stellate

La Guida Michelin, nata in Francia nel 1900 per aiutare gli automobilisti in viaggio con informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni su dove mangiare e dormire, ha da sempre avuto rigorosi criteri di selezione, specialmente nella ristorazione.

La prima Guida Michelin Italia fu del 1956 e a tutt’oggi applica i medesimi criteri principali: il conto al ristorante, la qualità dei prodotti, il gusto, l’abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori, la cucina rivelatrice della personalità dello chef, la continuità nel tempo e nel menu. I medesimi sono equiparabili in oltre 30 Paesi nel mondo, rendendo omogenea la classificazione in Stelle Michelin.

Giunta alla sua 65°esima edizione italiana, la Guida Michelin Italia 2020 festeggia 374 ristoranti stellati, con 33 novità, fra le quali la cucina di Enrico Bartolini a Mudec Milano che continua la sua presenza nelle cucine che ‘valgono il viaggio’, da ‘Glam’ a Venezia, dove assaggiare la carta pesca a seconda del fresco arrivato al mercato di Rialto, insieme all’altra novità, ‘La Madernassa’ a Guarene (Cuneo) a cura dello chef Michelangelo Mammoliti, fra piemonte, mare e sapori asiatici, per un totale di 35 luoghi che meritano una deviazione.

Le regioni più ricche di novità sono Lombardia, Campania e Toscana, alle quali sono state assegnate più del 50% delle nuove stelle.

In Lombardia 62 ristoranti, il Piemonte, sempre in seconda posizione, ha 46 ristoranti, mentre la Campania si colloca al terzo posto con 44 ristoranti. A seguire, la Toscana, per un totale di 40 ristoranti e il Veneto, a quota 37. Tra le province, Napoli è sempre in vetta con 26 ristoranti, Roma in seconda posizione con 24; seguono Milano con 20 ristoranti, Bolzano con 19, Cuneo a quota 18.

Oltre ai ristoranti, si segnalano nella guida italiana anche oltre 2700 alberghi, luoghi gourmet,

Il premio ‘Giovane Chef 2020’, offerto da Lavazza, è stato assegnato a Davide Puleio, de L’Alchimia a Milano che propone piatti della tradizione milanese e ricette italiane rieditate in modo contemporaneo, sempre golose e invitanti, fra i quali il ‘piatto dell’anno’: merluzzo al vapore con olive, crema di pinoli e alloro.

Infine ‘Michelin Servizio Di Sala 2020’, offerto da Coppini Arte Olearia, è stato assegnato a Sara Orlando di Locanda di Orta a Orta San Giulio (NO) e ‘Michelin Passion for Wine 2020’, offerto dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, è dato a Rino Billia de Le Petit restaurant a Cogne (AO), una grande libreria di 18.000 bottiglie e 2000 etichette che racconta una storia di uomini.

Il premio Speciale ‘Chef Donna Michelin 2020’ sarà nominato nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, tributo alle donne dell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot, su una rosa di nominations di 44 cuoche.

Michelin Chef Mentor 2020’, offerto da Eberhard Italia, è stato assegnato a Gennaro Esposito del ristorante ‘Torre del Saracino’ a Vico Equense (Napoli), luogo dove sono passati alcuni dei più bravi talenti del momento.

Disponibile su App gratuita, stampata su carta e sul sito www.guide.michelin.com/it che funziona anche come motore di ricerca e permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni, budget, con descrizione dettagliata e itinerari suggestivi segnalati.

<Barbara Tassara>

 


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