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‘La Quinta Stagione’, docufilm a Venezia con protagoniste le donne chef in cucina

Cinque voci della cucina italiana si incontrano, libere da ricette già scritte, per raccontare le loro storie coraggiose, i loro viaggi intorno al mondo nelle culture del sapore, gli ingredienti preferiti che diventano linguaggi, le loro memorie intime e la costante creatività che continua a sfidare il tempo.

‘La Quinta Stagione’, soggetto nato da un’idea di Paola Valeria Jovinelli e diretto da Giuseppe Carrieri, fa incontrare le chef Caterina Ceraudo, Martina Caruso, Valeria Piccini, Antonia Klugmann, Cristina Bowerman, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Isabella Ragonese.

Prodotto da Fondazione Arte del Convivio con IULMovie LAB, il film sarà presentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia,

Un viaggio da nord a sud Italia nel mondo dell’alta gastronomia che racconta senza filtri ciò che è stato e ciò che si presume sarà, seguendo le biografie personali e perofessionali di cinque tra le più importanti e prestigiose firme della cucina italiana.

Il regista Giuseppe Carrieri commenta: “Questo film è un racconto che attraversa luoghi e sensazioni, evocando la cucina come una dimensione lirica del gesto e della possibilità. I racconti delle chef coinvolte superano il semplice senso del gusto per condurci lungo l’itinerario del tempo vissuto e condiviso. Perché ‘La Quinta Stagione’ è, prima di tutto, un sentimento del fare e del sentire, che unisce creatività e libertà, svelato dalle protagoniste, nei loro segreti custoditi dagli sguardi e radicati nei paesaggi della nostra cultura (che è stata e che sarà)”.

Il punto di partenza della sceneggiatura, parte dall’idea che ogni persona custodisce un tempo proprio, che non coincide con la scansione degli orari né con la logica della prestazione. È un tempo difficile da osservare, ma evidente nei gesti ripetuti, nei percorsi familiari, negli spazi vissuti senza testimoni. In cucina, questo tempo coincide con ciò che ancora non è accaduto.

La ‘quinta stagione’ in cucina è quella che viene prima del piatto, prima della tecnica, prima del servizio.

È il momento in cui si prende una direzione, si costruisce una visione, si decide chi si vuole essere.

Dichiara Paola Valeria Jovinelli, produttrice del film: “Con questa produzione, ho voluto fortemente contribuire al racconto di un vasto universo femminile, attraverso la storia di cinque grandi chef italiane, di cui non si è mai saputo o potuto parlare a sufficienza. Entrare nelle loro vite e nel loro viaggio intimo di vita e memorie è stato un privilegio raro”.

Caterina Ceraudo, una stella Michelin al ristorante Dattilo di Strongoli, lavora nella tenuta agricola di famiglia, in una relazione costante con il paesaggio calabrese.

Una stella Michelin al Signum di Salina, Martina Caruso ha costruito la propria identità sull’isola in cui è nata, trasformando un luogo remoto in un punto di riferimento.

Incarna la Toscana più autentica, quella fatta di radici contadine, sapori netti e gesti tramandati con pudore, Valeria Piccini, due stelle Michelin Da Caino a Montemerano.

Al nord-est, Antonia Klugmann, una stella Michelin a L’Argine a Vencò, ha scelto di lavorare al confine italiano, in uno spazio dove la natura e la riflessione si influenzano a vicenda.

Infine, nel cuore di Trastevere, Cristina Bowerman, una stella Michelin a Glass Hostaria di Roma, ha costruito il proprio percorso con uno sguardo aperto e multiculturale.

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